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La montagna su cui è distesa Cesi è la punta più a sud della catena
dei Monti Martani, e fin dall'antichità è stata chiamata Monte di
Eolo.
Le origini di questo nome si perdono nella leggenda, ma è certo che
la montagna è al suo interno piena di cavità, grotte e cunicoli che
hanno numerosi sbocchi all'esterno, ovvero delle aperture dalle
quali soffia aria calda d'inverno e fresca d'estate, le famose
grotte che soffiano vento e che probabilmente hanno dato origine al
nome: Monte di Eolo, l'antica divinità dei venti.
Qualcuno racconta che queste grotte sono state percorse dalla regina
degli Umbri sulla sua biga, e Tito Livio narra che nel monte
trovarono rifugio i leggendari e sfortunati mille armati umbri che
combattevano l'avanzata dei Romani e furono da questi ultimi
sterminati riempiendo le grotte di fumo x soffocarli!! I loro corpi
non sono mai stati ritrovati ma il gruppo speleologico locale; "i
pipistrelli" continua ancora le esplorazioni del monte alla loro
ricerca.
Il monte è pieno di testimonianze dei suoi antichi abitanti: gli
Umbri, i Romani, i Longobardi, i guelfi e ghibellini e non ultimi i
santuari di Francesco d'Assisi....
La montagna di Cesi è una sorta di "montagna incantata" dove storia
e leggenda si incontrano.
Sant'Erasmo
In cima al monte di Eolo, a strapiombo sulla valle c'è S. Erasmo, un
pianoro circondato da mura poligonali antichissime (V - VI sec. a.C.),
resti di un antico santuario italico. C'è anche una chiesa romanica
del XII sec. e passeggiando nel bosco si arriva a costeggiare
l'antica rocca, una cinta muraria con numerose torri a picco sulla
conca.

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