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Il fiume Nera
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Ha dato il nome a Terni, l'antica INTERAMNAE (
città tra due fiumi ), alla valle in cui scorre: la Valnerina, ed è
dopo il Tevere il principale corso d'acqua dell'Umbria.
Nasce sui monti Sibillini, e dopo
uno straordinario percorso di circa 100 km tra profonde gole e
improvvise valli, arriva nella conca Ternana calmando le sue acque,
per poi andare a confluire nel Tevere. Ma è proprio in questo ultimo
tratto "selvaggio" prima della città, subito dopo aver ricevuto
attraverso la Cascata delle Marmore le acque del fiume Velino, che
lambisce il nostro casale, lasciandoci la fortunata possibilità di
scendere per toccare le sue acque, in un luogo dove per via della
conformazione orografica, degli argini alti e scoscesi e di una diga
a monte, l'unica via di accesso al fondo della valle è proprio
quella che stiamo per percorrere noi. |

Lasciando alle nostre spalle la casa ed il giardino,
si ha l'impressione di allontanarsi lentamente dal mondo che
conosciamo. Addentrandosi nel sottobosco ricco di licini,
corbezzoli, lecci, acacie, noci e pioppi, seguendo un sentiero
aperto chissà quando e da chi, ci si avvicina lentamente al fiume, e
man mano che si scende, il rumore dell'acqua cresce e l'aria diventa
sempre più fresca e umida. |

Si può entrare in grotte calcaree costellate da
antiche radici fossili, si intravedono spiaggette di ghiaia,
anfratti, cascatelle, tronchi portati dalla forza dell'acqua che
raddoppia il proprio volume quando la Cascata delle Marmore è
completamente aperta.
Infine si arriva alla meta, il fiume rallenta, si
allarga, conquista le sponde e si apre in una splendida
piscina naturale dove ci si può immergere se non si temono le fredde
acque, o dalla quale ci si può lasciar cullare su di un gommone, una
canoa... e sentire solo la voce della natura incontaminata.
Ci si ritrova in un luogo lontano dal mondo.... questa è la sensazione che ebbi la prima volta
in cui discesi in questa gola... e chiunque vi si è addentrato, mi
ha confermato di aver provato le stesse, magiche emozioni. |
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L'acqua ha
lasciato il segno su ogni cosa....per milioni di anni quella che
oggi si chiama Valnerina è stata sommersa da acque calcaree
durissime, che hanno fossilizzato ogni cosa, radici, alberi,
insetti....ed oggi che tutta quell'acqua non c'è più rimane il
suo segno.
L'intera valle è ormai costituita
da fossili calcarei, quella che a Terni chiamano "pietra sponga", ed
ovunque si trovano rocce fossili dalle forme più strane.
Ciò che era legno adesso è pietra, alcune sono modellate ancora oggi
dalle acque, altre sbriciolate dall'aria, dal sole, dall'edera...ma
tutte comunque destinate a tornare li dove sono nate..nel Nera. |

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